Con-tatto….ad Alba Kids è vietato non toccare!

Cari lettori, sapete qual è il senso più sviluppato alla nostra nascita?

Il tatto!

La scienza insegna che durante la gestazione è in assoluto il primo senso che si sviluppa subito dopo la fase embrionale, conseguenza di ciò il con-tatto risulta essere importantissimo per lo sviluppo affettivo ed emotivo del bambino e del futuro adulto che crescendo farà del tatto uno strumento fondamentale di ricerca, scoperta e auto apprendimento.

Il bambino comincia prima con la scoperta del proprio corpo, le mani, i piedi e il viso, poi continua con la scoperta degli oggetti non solo con le mani, ma anche con la bocca.

Con lo sviluppo degli altri sensi, la vista, l’acquisizione della parola, sembra però che il tatto non sia più così importante tanto che, noi adulti invitiamo spesso ai bambini a “NON TOCCARE”.

Chissà perché, una volta cresciuti, il tatto assume sempre meno importanza?!? Nessuno direbbe : non guardare, non ascoltare, ma pare che per il tatto sia diverso. Molti pensano che se ne possa fare a meno, eppure fa capire tante cose inspiegabili a parole.

Il laboratorio plurisensoriale di Alba Kids  è uno spazio dove i bambini possono manipolare molti materiali con diverse caratteristiche materiche, cromatiche, termiche, di peso, di forma e combinarle insieme per conoscere le proprie sensazioni. Con l’aiuto delle insegnanti i bambini possono scoprire come trasformare un racconto in suggestive esperienze tattili e viceversa.

Ogni giorno parliamo,  aggiungiamo parole, simboli, immagini, disegni ma la comunicazione non avviene in un solo modo. È possibile partendo da una varietà di materiali ed oggetti (puntando sulle sensazioni ed emozioni che ispirano) attivare un processo comunicativo autentico di mani che guardano, che leggono e che sentono.

Proprio per questo motivo è importante che gli insegnanti, ma non solo, cerchino di ridare valore a questo prezioso strumento di consapevolezza.

Con questo post vorrei continuare la serie dedicata “al fai da te”. Piccoli giochi sensoriali facili da costruire a costi contenuti e principalmente con materiali di recupero e riciclo.

Prima però di darvi dei consigli su come costruire un percorso tattile vorrei esporvi una piccola ricerca di come il tatto ha ispirato artisti e pedagogisti.

Nel lontano 1916 Constantin Brancusi realizza una “Scultura per cieco”. La prima versione dell’opera fu presentata a New York nel 1917 chiusa in un sacco con due buchi per passarvi le mani e poter toccare e “sentire” l’opera. Brancusi invita a superare l’ostacolo visivo per raggiungere attraverso il tatto un rapporto più intimo con l’opera.

Un altro artista molto famoso, che merita di essere citato e Bruno Munari che nel 1943 realizzò la Tavola Tattile, un’opera d’arte da percepire ed interpretare con il tatto. Da questa idea sono partiti negli anni numerosi laboratori che hanno ripreso le tecniche ed il metodo di Munari.

Tra i pedagogisti, Maria Montessori, basandosi sulle osservazioni e sugli studi fatti, creò dei materiali chiamati “materiali sensoriali”, atti ad aiutare lo sviluppo del bambino attraverso i sensi appunto, guidati dai periodi sensitivi. Tali periodi sono la guida inconscia e selettiva che porta il bambino verso ciò che sarà il suo nutrimento psichico. 

Spesso sottovalutato, questo senso invece se stimolato è una grandissima risorsa. La mano è l’organo psichico che aiuta lo sviluppo dell’intelligenza“, in esso si racchiude il senso del metodo Montessori, la base su cui poggia il suo esistere, poichè è fatto noto che la Montessori sosteneva che fosse fondamentale rendere concreti concetti astratti per farli comprendere. Da qui partono tutti i suoi studi e la creazione dei materiali. Tutti i materiali isolano una sola caratteristica: differiscono solo per lunghezza o per diametro o per colore ecc; e contengono i due estremi: il grande e il piccolo, il lungo e il corto ecc..

È importante sapere che il materiale sensoriale, e più in generale l’apprendimento ci dice la Montessori, avviene o per gradazione o per appaiamento.  L’approccio multisensoriale aiuta a sviluppare il pensiero laterale e ad associare le situazioni attraverso modi e canali non consueti. Un ottimo modo, dunque per divertirsi, tra immaginazione e creatività.

Argomenti del laboratorio

  • Conoscenza dei 5 Sensi; 
  • Le Sensazioni;
  • La Tattiloteca e le Tavole tattili; 
  • Il Gioco dei massimi contrasti; 
  • Una storia da raccontare toccando.

Allestire laboratori tattili:

Il punto d’inizio è sempre il gioco, lasciare che i bambini esplorino gli oggetti e i materiali esprimendo sensazioni ed emozioni o lasciando fantasticare immagini o storie

Un’esperienza da realizzare con i bambini può essere la creazione di laboratori di scrittura “alternativa” come i messaggi tattili. Si può partire allestendo un angolo della nostra casa o in classe mettendo a disposizione dei bambini diversi materiali ed oggetti come conchiglie, piume, cordoncini di rafia, tulle, carta velina, bottoni, merletti, glitter, bastoncini, rametti o foglie. 

Percorsi sensoriali a piedi nudi su diverse superfici
     
Libri tattili!
Le mani che guardano, le mani che leggono. Un libro per trasformare un racconto in suggestive esperienze tattili
è possibile immaginare storie e creare pagine di diario “tattili” da raccogliere in cui rifugiarsi ed abituarsi al gioco della narrazione e poi, in seguito, a quello della scrittura.

Ma come realizzare un percorso tattile? Cosa troviamo in commercio?
In commercio si possono trovare moltissimi giochi legati al tatto. A volte però la qualità lascia un po’ a desiderare. Altre invece il costo, nonostante una buona qualità, è troppo alto. Che siate genitori, nonni appassionati del fai da te, insegnanti, in poco tempo e a costi contenuti potrete realizzare delle tavole tattili di ottima qualità.

Cosa serve?
– 4 basi di  diverso materiale della dimensione desiderata o qualora fosse più semplice da reperire saranno sufficienti 4 tavole di legno;
– nastro biadesivo, colla e chiodini;
– materiali diversi (cartone ondulato, , pelli e pellicce, zerbini, pvc, metalli, plastiche…).

Più i materiali sono diversificati tra loro più si da la possibilità a chi sperimenta di avere sensazioni diverse e percepire maggiori contrasti. Non solo il liscio e il ruvido, ma anche il caldo e il freddo, il morbido e il duro, il piatto e l’ondulato, il pungente e il vellutato… 

Queste tavole aiutano il riconoscimento di caratteristiche tattili senza l’ausilio della vista e sono una preparazione alla scrittura infatti con i bimbi più grandi si possono anche usare la bende. Ovviamente sono un materiale specifico, che però si può facilmente riprodurre in casa.

Per approfondire questi spunti vi consiglio due libri: “Il gioco di Alfa e Beta“, che contiene tantissimi spunti sulle tecniche di Bruno Munari e “Arte come mestiere“, uno dei testi originali del maestro.

In fine, ma non per importanza, le nostre mani sono anche e soprattutto carezze

Con affetto 

Maestra Francesca

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