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Un pomeriggio sulle ali della fantasia

OTTOBRE 2019

La scuola dell’infanzia “ALBA Kids” è fiera di partecipare all’iniziativa Nazionale #IOLEGGOPERCHE’2019!

Tale iniziativa è volta a sensibilizzare le famiglie e chiunque voglia fare questo nobile gesto nell’acquisto e nel dono di nuovi libri per arricchire la libreria della scuola!
Promosso dall’iniziativa nazionale #ioleggoperchè , la scuola parteciperà ad un contest mostrando le proprie attività svolte!

I bambini della scuola insieme alle insegnanti si sono recati presso la libreria La Feltrinelli Village di Padova e hanno passato un pomeriggio insieme tra letture animate e racconti incredibili! Abbiamo svolto un lavoretto-ricordo e fatto una dolce merenda, nella consapevolezza che la più grande vittoria è nel vedere un bambino in Libreria, un po’ come se si trovasse in un “ristorante per la mente e per l’anima” Cit.

 

 

Ma cosa rappresenta un libro per un bambino, e perché no, anche per noi adulti?
Un libro è una porta di accesso verso il mondo, immaginario o reale che sia, “luogo” dove tutto è possibile, dove tutto si spiega e si apprende silenziosamente. Il luogo dei dubbi e dei perchè, delle certezze e delle paure sconfitte, ma anche dei sogni e delle speranze realizzate.

Leggere fa bene al cuore. E il cuore di ALBA Kids è grande grande, c’è spazio per tutti!

 

Con affetto,

Il Team ALBA KIDS

Il primo giorno di scuola

Settembre 2019

Carissimi lettori genitori e amici,

è iniziato un nuovo anno scolastico presso la scuola dell’infanzia Alba Kids! Dopo il breve riposo estivo il team è pronto ad accogliere tutti i suoi bambini, quelli che già conosce e i nuovi arrivati, con tanta gioia e grandi aspettative per l’anno che sta iniziando! 

Il primo giorno è sempre un po’ speciale, lo possiamo definire quasi “magico” e iniziatico. 

Dolci sono le immagini di forti abbracci per i bambini che hanno frequentato gli anni precedenti: “Maestra, mi sei mancata!” esclama qualcuno. Altri invece regalano un semplice sguardo di intesa che parla più di mille parole “Mi fido di voi maestre”.

La parola “inizio” ha sempre dentro di sé quell’elemento di novità che ci affascina: “Guarda, sono più alta!”, “Lo sai che non porto più il pannolino di notte?”, “Ho visto che ci sono nuovi bambini, diventeremo amici!”. 

Tutto questo non fa che alimentare aspettative le quali, come giusto che sia, devono rimanere alte, altissime. Tutte le bambine e i bambini, nuovi o vecchi, devono poter continuare o iniziare a “sperare di imparare cosa nuove” ma non come un’attitudine passiva e di sfiducia bensì tramite la libertà attiva di espressione del proprio bisogno speciale di cui tutti -nessuno escluso- siamo portatori. 

Non dimentichiamoci dei genitori, anche loro mantengono alte le aspettative, e DEVE essere così perché è risaputo che chi tiene “basse” le proprie aspettative ha una insita paura che queste non vengono realizzate, con delusione annessa. 

L’anno scolastico è lungo e impegnativo, è denso di impegni, attività, eventi e perché no, imprevisti. La scuola come istituzione non può assicurare che andrà sempre tutto alla perfezione nei minimi dettagli, non pretende di essere infallibile, MA si impegna fermamente a mantenere quella “tensione all’ottimo”, quell’attitudine pro-attiva per affrontare l’agire educativo quotidiano, con una programmazione costante e capace di affrontare gli “imprevisti educativi”

Cosa sono questi ultimi? L’ “imprevisto educativo” è tutto ciò che insegniamo e impariamo senza averlo programmato, ciò che esce fuori dalla libertà e dalla spontaneità del protagonista assoluto: la bambina e il bambino. Sono loro che orientano la programmazione a volte verso l’ignoto, forse verso i loro reali bisogni, senza che essi siano necessariamente scritti in qualche manuale. Di conseguenza impariamo tutti a metterci in gioco, a rendere flessibile e plastica la nostra mente – i bambini ci fanno da maestri! – per modificare e cambiare idea ad esempio.

Ed è allora che entrano in gioco le multi-competenze delle insegnanti, ultime non per importanza esse sono registe attente, le fondamenta che non sempre sono ben visibili. Sono le attente osservatrici ma prima ancora sono coloro che predispongono l’ambiente per renderlo un “ambiente di apprendimento”, perché tutto ciò che ci circonda è apprendimento: la sezione, il bagno, lo spogliatoio, il giardino, la cucina. 

Anche le insegnanti hanno le proprie aspettative, centrate sicuramente sugli obiettivi formativi che i propri alunni devono raggiungere ma non solo. L’aspettativa di lavorare in un ambiente sereno, in un team affiatato, una equipe multidisciplinare che si interfaccerà con diverse figure professionali. 

Ma, l’aspettativa più importante forse è proprio quella di ricevere la  Fiducia delle famiglie, intese come un’unità complementare “genitore-figlio”. Sappiamo bene che la fiducia è il fondamento per ogni tipo di relazione significativa, e quando parliamo di bambini e bambine, stiamo parlando di tesori preziosi che vengono consegnati e affidati a qualcuno che è esterno alla famiglia. 

Dunque, tempo al tempo, la scuola dell’infanzia “Alba Kids” vi accompagnerà in questa nuova avventura, rimanete connessi e “frequentate” insieme a noi questo nuovo anno scolastico e scopriremo quanto è bello crescere insieme!

Melania S.

Coordinatrice

Alba kids va in vacanza!

Carissimi genitori, cari amici e lettori,

si è concluso il primo anno di Alba kids, con grande gioia e soddisfazione di tutto il team educativo e organizzativo. La professionalità, la dedizione e la passione spesa quotidianamente hanno rafforzato la mission educativa e pedagogica espressa fin da subito da Alba kids: una “comunità educante” che valorizza e mette al centro i bambini con le loro famiglie.

Dopo la conclusione dell’anno scolastico il 30/06, il mese di Luglio ha visto la realizzazione del programma estivo con nuove avventure e bellissimi momenti trascorsi in compagnia!

Poche parole per ringraziare tutti i genitori e tutti gli amici che hanno creduto e stanno credendo in questo progetto, per aver permesso che una scuola storicamente così importante potesse riaprire le sue porte e far risuonare le gioiose voci di bambini e bambine.

In un’ottica di continuo e costante rinnovamento il team insegnante si ritira in meritato riposo per ripartire alla grande e in piene forze a settembre!

Ricordiamo che Alba kids riapre le porte lunedì 2 Settembre, con possibilità di inserimenti personalizzati e soprattutto con ancora posti disponibili! La scuola organizza appuntamenti e colloqui individuali oltre alle giornate di open day, non esitate a contattarci!

 

Continuate a seguirci sulle nostre pagine social facebook e instagram @albakids

 

Un caro saluto,

Melania Scognamiglio

Coordinatrice

Il laboratorio di musica

Cari amici, 

anche se il meteo dice il contrario, con l’arrivo della primavera molti dei laboratori proposti ad Alba kids, volgono al termine e la memoria del mio PC è affollata di immagini che mi raccontano quanto belle siano le emozioni e le scoperte dei nostri bambini.  Quest’anno sono stati piccoli artisti e grandi musicisti, regalandomi sorrisi e lacrime di commozione.

Sfogliando l’album oggi m’ispiro ad uno dei nostri tanti laboratori, quello Musicale e mi tornano in mente le parole dell’artista Ezio Bosso:

“Portate la musica nelle scuole fin dall’asilo, è fondamentale”.

La sua intervista al “Corriere di Bologna”, per giorni è stata condivisa sul web ed oggi mi piacerebbe proporvi una breve estratto:

“Spesso l’educazione alla musica viene confusa con  l’educazione allo strumento. Bisognerebbe insegnare prima la musica. L’ascolto e la conoscenza di questa materia sono essenziali e indispensabili alla comprensione del resto.
Bisognerebbe portare i bambini ad ascoltare la musica. Lasciare che lo stupore si impossessi di loro. Questa, secondo me, è la vera magia. Non costringerli a cantare e a ballare solo per il piacere della zia di turno… Presentare gli strumenti a scuola. Far scoprire ai bambini con la descrizione di un musicista cos’è, per esempio, un controfagotto. Quasi nessuno sa come è fatto e come emette musica un controfagotto… La musica da noi non viene considerata un momento di vita, fondamentale per incuriosirci nei confronti del mondo, ma soltanto qualcosa di astratto e di non ben definito”. 

E bene si, cari lettori, le sue parole hanno dato forza al mio progetto.

Lo sfondo integratore dell’anno Alba kids, “Alberobello”, è stato accompagnato dalle note delle “Quattro stagioni di Vivaldi”, ogni stagione ha visto nascere uno strumento dalle nostre mani con materiali di recupero. Abbiamo così scoperto che ogni cosa ha un suono, che la vita è musica e che il silenzio è fondamentale per riuscire ad ascoltare il sussurro delle foglie e il cinguettio degli uccellini.

La musica è una delle forme d’arte che piace veramente a tutti e che tra le tante manifestazioni dell’arte, questa è quella che trova ancoraggio in tutti e i miei bambini me lo hanno dimostrato.

Esistono diversi stili musicali e ognuno di noi sceglie quello più consono e vicino ai suoi gusti, quello che risuona e vibra meglio con ciò che siamo. La musica vibra con noi e bisogna avere cura nella scelta delle nostre “colonne sonore”, così dopo studi approfonditi, abbiamo dedicato tempo all’ascolto. Ho proposto loro melodie a 432 Hz ed ora proverò a spiegarvi brevemente di cosa si tratta.


L’intonazione standard con cui, dal 1940 ad oggi, gli strumenti musicali vengono accordati è a 440 Hertz ma oggi sono molti (E. Bosso, L. Einaudi, E. Toso) coloro che sostengono l’accordatura a 432 Hertz attribuendone un potere terapeutico. Cambia la frequenza intrinseca della musica. A livello di udito superficiale non avvertiamo differenza, ma ad un livello più profondo la musica agisce e cambia i processi all’interno dell’organismo.

Pensate, gli egiziani e altre antiche civiltà avevano strumenti musicali accordati alla frequenza di 432 Hertz, anche Verdi ne è stato un sostenitori e per oltre vent’anni Maria Renold ha constatato che quando gli ascoltatori assistevano ad un concerto con gli strumenti intonati su un La a 440 Hz
cominciavano a polemizzare e ad assumere comportamenti antisociali”. Quando invece gli stessi ascoltatori assistevano nuovamente allo stesso concerto con strumenti, intonati su un La a 432 Hz, “questa volta rimanevano piacevolmente colpiti ed entusiasti.

In breve: la musica accordata a 440 Hertz sembra che stimoli il cervello a sintonizzarsi con le frequenze dello stato di veglia o quelle che produciamo quando siamo stressati. La musica accordata a 432 Hertz sembrerebbe invece portarci in uno stato più profondo di rilassamento attivando capacità cognitive come la creatività. Cosa accade dunque? Il corpo si riposa, si ripara, elimina tossine e tensioni. Anche il sistema immunitario si rinforza e le emozioni si calmano. La mente, così difficile da domare e controllare, e il cervello stesso iniziano a produrre delle onde cerebrali (onde alpha) estremamente benefiche, differenti da quelle emanate nelle normali attività quotidiane.

Il rilassamento permette quindi un maggior controllo sul corpo e la mente, aumentando la capacità di essere più attenti, più centrati e più reattivi in generale. Approfitto per presentarvi uno degli esponenti di questa bellissima “filosofia musicale”,

Emiliano Toso, Musicista Compositore e Biologo Cellulare che con il supporto del biologo americano Bruce Lipton ha creato e sta diffondendo nel Mondo il suo progetto Translational Music. Nelle loro intuizioni scopriamo che biologia e musica sono molto vicine e possono procedere insieme a passo di danza. Il logo di Translational Music® rappresenta questo concetto: un mare di cellule sotto un cielo di musica.  Io lo trovo meravigliosamente poetico? Che ne dite? La sua musica promuove stati di rilassamento, riduce i livelli di stress e aumenta l’attenzione e la creatività; viene utilizzata da scuole, ospedali, centri di cura e benessere, scienziati internazionali e gruppi di lavoro nel campo della salute, dell’educazione, del coaching e della gravidanza. I suoi articoli sono apparsi su testate nazionali, viene invitato in Europa e in America a conferenze internazionali in cui viene trattata l’integrazione tra Arte e Scienza per il benessere dell’Uomo e della Natura.

C’è di più: Emiliano Toso è diventato un nostro amico, sapete?

Ascoltate con i vostri bambini la musica della vita, vi stupirete. 
https://youtu.be/g3zInxrIcfY

Buon ascolto!

Un saluto a suon di musica,

maestra Francesca

ParliAMO di genitorialità

Carissimi genitori e amici, siete tutti invitati al prossimo incontro formativo, libero e gratuito, che si terrà mercoledì 8 maggio alle ore 19.00 presso la scuola dell’infanzia Alba Kids!

ParliAMO di genitorialità“.
Un imperdibile momento riflessivo per condividere e capire come poter essere ancor più “genitori efficaci“, immersi nella più grande sfida quotidiana della vita familiare tra funzioni affettive, protettive, regolative…e molte altre!

La scuola dell’infanzia Alba kids promuove e sostiene momenti di incontro e condivisione, tramite le vostre esperienze e gli immancabili suggerimenti strategici della nostra amica nonché mediatrice Dott.ssa Chiara Pagnin, specializzata in pedagogia clinica.

 

Con-tatto….ad Alba Kids è vietato non toccare!

Cari lettori, sapete qual è il senso più sviluppato alla nostra nascita?

Il tatto!

La scienza insegna che durante la gestazione è in assoluto il primo senso che si sviluppa subito dopo la fase embrionale, conseguenza di ciò il con-tatto risulta essere importantissimo per lo sviluppo affettivo ed emotivo del bambino e del futuro adulto che crescendo farà del tatto uno strumento fondamentale di ricerca, scoperta e auto apprendimento.

Il bambino comincia prima con la scoperta del proprio corpo, le mani, i piedi e il viso, poi continua con la scoperta degli oggetti non solo con le mani, ma anche con la bocca.

Con lo sviluppo degli altri sensi, la vista, l’acquisizione della parola, sembra però che il tatto non sia più così importante tanto che, noi adulti invitiamo spesso ai bambini a “NON TOCCARE”.

Chissà perché, una volta cresciuti, il tatto assume sempre meno importanza?!? Nessuno direbbe : non guardare, non ascoltare, ma pare che per il tatto sia diverso. Molti pensano che se ne possa fare a meno, eppure fa capire tante cose inspiegabili a parole.

Il laboratorio plurisensoriale di Alba Kids  è uno spazio dove i bambini possono manipolare molti materiali con diverse caratteristiche materiche, cromatiche, termiche, di peso, di forma e combinarle insieme per conoscere le proprie sensazioni. Con l’aiuto delle insegnanti i bambini possono scoprire come trasformare un racconto in suggestive esperienze tattili e viceversa.

Ogni giorno parliamo,  aggiungiamo parole, simboli, immagini, disegni ma la comunicazione non avviene in un solo modo. È possibile partendo da una varietà di materiali ed oggetti (puntando sulle sensazioni ed emozioni che ispirano) attivare un processo comunicativo autentico di mani che guardano, che leggono e che sentono.

Proprio per questo motivo è importante che gli insegnanti, ma non solo, cerchino di ridare valore a questo prezioso strumento di consapevolezza.

Con questo post vorrei continuare la serie dedicata “al fai da te”. Piccoli giochi sensoriali facili da costruire a costi contenuti e principalmente con materiali di recupero e riciclo.

Prima però di darvi dei consigli su come costruire un percorso tattile vorrei esporvi una piccola ricerca di come il tatto ha ispirato artisti e pedagogisti.

Nel lontano 1916 Constantin Brancusi realizza una “Scultura per cieco”. La prima versione dell’opera fu presentata a New York nel 1917 chiusa in un sacco con due buchi per passarvi le mani e poter toccare e “sentire” l’opera. Brancusi invita a superare l’ostacolo visivo per raggiungere attraverso il tatto un rapporto più intimo con l’opera.

Un altro artista molto famoso, che merita di essere citato e Bruno Munari che nel 1943 realizzò la Tavola Tattile, un’opera d’arte da percepire ed interpretare con il tatto. Da questa idea sono partiti negli anni numerosi laboratori che hanno ripreso le tecniche ed il metodo di Munari.

Tra i pedagogisti, Maria Montessori, basandosi sulle osservazioni e sugli studi fatti, creò dei materiali chiamati “materiali sensoriali”, atti ad aiutare lo sviluppo del bambino attraverso i sensi appunto, guidati dai periodi sensitivi. Tali periodi sono la guida inconscia e selettiva che porta il bambino verso ciò che sarà il suo nutrimento psichico. 

Spesso sottovalutato, questo senso invece se stimolato è una grandissima risorsa. La mano è l’organo psichico che aiuta lo sviluppo dell’intelligenza“, in esso si racchiude il senso del metodo Montessori, la base su cui poggia il suo esistere, poichè è fatto noto che la Montessori sosteneva che fosse fondamentale rendere concreti concetti astratti per farli comprendere. Da qui partono tutti i suoi studi e la creazione dei materiali. Tutti i materiali isolano una sola caratteristica: differiscono solo per lunghezza o per diametro o per colore ecc; e contengono i due estremi: il grande e il piccolo, il lungo e il corto ecc..

È importante sapere che il materiale sensoriale, e più in generale l’apprendimento ci dice la Montessori, avviene o per gradazione o per appaiamento.  L’approccio multisensoriale aiuta a sviluppare il pensiero laterale e ad associare le situazioni attraverso modi e canali non consueti. Un ottimo modo, dunque per divertirsi, tra immaginazione e creatività.

Argomenti del laboratorio

  • Conoscenza dei 5 Sensi; 
  • Le Sensazioni;
  • La Tattiloteca e le Tavole tattili; 
  • Il Gioco dei massimi contrasti; 
  • Una storia da raccontare toccando.

Allestire laboratori tattili:

Il punto d’inizio è sempre il gioco, lasciare che i bambini esplorino gli oggetti e i materiali esprimendo sensazioni ed emozioni o lasciando fantasticare immagini o storie

Un’esperienza da realizzare con i bambini può essere la creazione di laboratori di scrittura “alternativa” come i messaggi tattili. Si può partire allestendo un angolo della nostra casa o in classe mettendo a disposizione dei bambini diversi materiali ed oggetti come conchiglie, piume, cordoncini di rafia, tulle, carta velina, bottoni, merletti, glitter, bastoncini, rametti o foglie. 

Percorsi sensoriali a piedi nudi su diverse superfici
     
Libri tattili!
Le mani che guardano, le mani che leggono. Un libro per trasformare un racconto in suggestive esperienze tattili
è possibile immaginare storie e creare pagine di diario “tattili” da raccogliere in cui rifugiarsi ed abituarsi al gioco della narrazione e poi, in seguito, a quello della scrittura.

Ma come realizzare un percorso tattile? Cosa troviamo in commercio?
In commercio si possono trovare moltissimi giochi legati al tatto. A volte però la qualità lascia un po’ a desiderare. Altre invece il costo, nonostante una buona qualità, è troppo alto. Che siate genitori, nonni appassionati del fai da te, insegnanti, in poco tempo e a costi contenuti potrete realizzare delle tavole tattili di ottima qualità.

Cosa serve?
– 4 basi di  diverso materiale della dimensione desiderata o qualora fosse più semplice da reperire saranno sufficienti 4 tavole di legno;
– nastro biadesivo, colla e chiodini;
– materiali diversi (cartone ondulato, , pelli e pellicce, zerbini, pvc, metalli, plastiche…).

Più i materiali sono diversificati tra loro più si da la possibilità a chi sperimenta di avere sensazioni diverse e percepire maggiori contrasti. Non solo il liscio e il ruvido, ma anche il caldo e il freddo, il morbido e il duro, il piatto e l’ondulato, il pungente e il vellutato… 

Queste tavole aiutano il riconoscimento di caratteristiche tattili senza l’ausilio della vista e sono una preparazione alla scrittura infatti con i bimbi più grandi si possono anche usare la bende. Ovviamente sono un materiale specifico, che però si può facilmente riprodurre in casa.

Per approfondire questi spunti vi consiglio due libri: “Il gioco di Alfa e Beta“, che contiene tantissimi spunti sulle tecniche di Bruno Munari e “Arte come mestiere“, uno dei testi originali del maestro.

In fine, ma non per importanza, le nostre mani sono anche e soprattutto carezze

Con affetto 

Maestra Francesca

I magnifici 4

alba kids

Alba Kids ha qualcosa da raccontarvi…

 

C’erano una volta e ci sono ancora “I MAGNIFICI 4”…

Con queste parole ha avuto inizio il nostro laboratorio scientifico, così che i nostri piccoli “esperimenti” abbiano anche il sapore semplice di una favola con note, perché no, di magia. 

Un “circle time” che mette insieme la conoscenza della natura e l’aspetto umano della scoperta imparando la pazienza dell’attesa, la non-paura dell’ignoto e la meraviglia della vita in tutte le sue forme, come in un “filosofeggiare” armonioso tra fantasia e realtà. 

Si sa, l’infanzia è l’età delle scoperte, ma anche le più spontanee talvolta hanno bisogno di una guida.

Rendere affascinante e facilmente fruibile ai bambini il mondo intorno è nostro dovere e (aggiungo con un sorriso sognante) soprattutto un grande piacere.

Nella scuola dell’infanzia Alba kids i magnifici 4 elementi saranno protagonisti della programmazione didattica  primaverile, stagione in cui la natura si risveglia, perché niente è lasciato al caso. Ogni dettaglio nell’organizzazione spazio/ tempo delle attività proposte, risponde a logiche didattiche teoriche e pratiche ad hoc pertanto abbiamo iniziato la nostra esperienza in sintonia con il primo tepore scoprendo la forza del fuoco!

alba kids

Lesson number one:

Il fuoco, potente elemento che difficilmente viene considerato amico dei bambini, a causa dei pericoli che rappresenta. Ma provate a immaginare quanto possa una fiamma che danza  attirare lo sguardo e l’attenzione dei più piccoli! Non temete, è possibile farne esperienza, destando meraviglia e conoscenza!

Il fuoco è in natura e molti fenomeni di vitale importanza sono legati a questo elemento. Perché negarne a priori la sua conoscenza?! Basterà raccontare la vita di una fiamma con l’aiuto di:

  • una piccola candela
  • una scatola di fiammiferi
  • due bicchieri di diverse dimensioni

Con tre semplici oggetti si potrà mostrare loro che il calore scioglie la cera, che il fiammifero diventerà un carboncino con il quale disegnare e che la fiamma oltre che con un soffio o un getto d’acqua, se coperta da un bicchiere, si spegnerà…

E poi il suo fumo e il suo odore

E tante altre cose si scopriranno, che non vi svelerò, provate anche voi ad accendere una candela a casa con i vostri bambini… E ne sentirete delle belle! 

alba kids

Vi stupirà sentire bambini e bambine di 3 e 4 anni:

  • formulare previsioni ed ipotesi
  • riconoscere l’esistenza dei problemi e trovare possibili soluzioni con semplici esperimenti e con un pizzico di fantasia. 

Le ipotesi dei bambini sono state arricchite dal momento del fare (learning by doing) con produzione di elaborati grafico-pittorici e di manipolazione, uso di immagini e realizzazioni di cartelloni e relative verbalizzazioni. 

alba kids

Gli obiettivi formativi del laboratorio sono legati alle esperienze percettive rispetto alle caratteristiche degli elementi, così, del Signor Fuoco ne abbiamo conosciuto non solo l’importanza, l’energia e l’utilità ma anche e soprattutto la pericolosità ed i possibili rischi. È sempre un bene conoscere il “nemico” per imparare a difendersi e perché no, trasformarlo in un caro amico da rispettare a debita distanza! 

Parlate del fuoco ai vostri bambini… Insegnate loro a temerlo con rispetto!

Parlate ai bambini considerandoli gli esseri viventi più intelligenti, gentili e meravigliosi che conosciate perché ciò che noi lasciamo loro credere è ciò che da adulti saranno.  

                                                                              

To be continued…

 

Coming soon acqua, terra e aria!

 

Con affetto, 

Maestra Francesca

Allenatori emotivi

alba kids
alba kids
Martha Welch, “L’abbraccio che guarisce” La tecnica corporea dell’holding per eliminare capricci, gelosie, accessi d’ira dei bambini

 

Non esistono bambini “cattivi” ma tutti i bambini, chi più chi meno, affrontano costantemente piccole grandi tempeste, la cui origine risiede sempre in una emozione celata che non riesce a gestire. È questo il messaggio chiave che vuole trasmettere Ana Maria Sepe, Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi, in un interessante articolo apparso su Psicoadvisor e che potete trovate a questo link:

https://psicoadvisor.com/dietro-bambino-difficile-ce-unemozione-non-sa-esprimere-3608.html

Capita in alcuni momenti particolarmente critici, che i bambini che “urlino” il loro disagio attraverso comportamenti scorretti, i quali vanno affrontati non con asettiche punizioni, che possono mortificarli ancora di più e acuire il loro senso di disagio, bensì con rinforzi positivi che si basano soprattutto sul dialogo. Un’attitudine paziente e un ascolto attivo porteranno a rafforzare l’autostima del bambino e a mitigare i comportamenti considerati problematici. Solo attraverso la fiducia in sé, il bambino può raggiungere un buon grado di consapevolezza e una autostima positiva, elementi che accresceranno il suo benessere e che, indirettamente, saranno proprie anche delle persone che gli stanno accanto (genitori, insegnanti …).

Cari amici, sapete cosa entra in gioco ad un certo punto? Una forma di intelligenza definita “emotiva”. Tale concetto è stato formulato negli anni Novanta da due psicologi di fama mondiale, Peter Salovey e John D. Mayer. Essi hanno definito l’“intelligenza emotiva” come “la capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie e altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni[1]. I due studiosi, in definitiva, affermano che i problemi possono essere affrontati e risolti mediante approcci basati sui sentimenti! (dal latino sentimentu: sentire con i sensi. Stato d’animo perdurante cit. Vocabolario Treccani).

Successivamente tale nozione è stata ripresa dallo psicologo statunitense Daniel Goleman[2], il quale ha analizzato in tutte le sfaccettature questo particolare tipo di intelligenza. Secondo lo psicologo, sviluppare questo tipo di intelligenza può costituire un fattore determinante nel raggiungimento dei propri successi personali e professionali. Ebbene sì, siamo davanti ad una realtà cruciale, di notevole importanza per l’attuale bambino e per il futuro adulto.

Cosa possiamo fare per valorizzare questo grande patrimonio squisitamente umano definito “intelligenza emotiva”?

Primo step: CONSAPEVOLEZZA

Essere consapevoli di sé vuol dire essere consapevoli sia dei nostri sentimenti che dei nostri pensieri su di essi. In particolare rispetto ai sentimenti negativi potersi dire “Ecco, ciò che sto provando è rabbia/è ansia/è dolore…” può favorire un controllo sano dei suddetti sentimenti, canalizzarli, razionalizzarli, in modo tale da non soccombere di fronte alla loro pressione e così cercare modi alternativi per gestirli al meglio. Capiremo bene che le emozioni non hanno una valenza a prescindere negativa o positiva, ma è la loro gestione che può renderle positive o distruttive.

Secondo step: VERBALIZZARE LE EMOZIONI

Proprio per fare in modo che fin dall’infanzia si riesca a sviluppare al meglio questo tipo di intelligenza, poniamo più spesso al nostro bambino domande semplici, ma ricche di significato quali “come ti senti?”, “cosa provi?” e… ascoltiamolo con attenzione, partecipazione ed amorevolezza.

In occasione del master di specializzazione in Pedagogia dell’Infanzia, nella lezione da me seguita sabato 2 febbraio 2019[3], è stato trattato il tema delle emozioni e l’importanza di essere per i nostri piccoli degli “allenatori emotivi”. In modo particolare è stato affrontato il tema della gestione delle esplosioni di pianto o di rabbia, comuni condotte attuate dai bambini con le quali esprimono un reale disagio interiore. A proposito di disagi interiori somatizzati da comportamenti esplosivi, è emerso quanto risulti importante per l’adulto che si prende cura del bambino, poter empatizzare piuttosto che etichettare come “capricci” le azioni dei nostri piccoli! Spesso l’adulto si concentra più sul fatto che risulta faticoso mettersi in discussione, sul fatto che non ha tempo per affrontare la difficoltà e di conseguenza è portato a banalizzare un’occasione che in realtà è ricca di spunti per insegnare qualcosa a tutti!

Il bambino in questi casi ha dentro di sé un vulcano di sensazioni tra loro contrastanti che lo portano anche a sentirsi in colpa, oltre che arrabbiato e confuso, perché non trova nella figura adulta conforto per il suo bisogno di comprensione. Proprio per questo la scuola ha il delicato compito di essere anch’essa, in sinergia con la famiglia, un porto sicuro per il bambino, dove può sentirsi riconosciuto e accolto, in modo da permettergli di aprirsi e affrontare liberamente e inconsciamente ciò che lo turba. Soprattutto nel mezzo della tempesta emotiva risulta fondamentale il contatto fisico, che trasmette calma e sicurezza; solo nel momento in cui il bambino si calma, si può pensare di instaurare un dialogo (da adattare, come linguaggio, all’età del bambino) e dare dei semplici strumenti al bambino per affrontare con più serenità i suoi vissuti emotivi.

Terzo step: CONDIVISIONE DI BUONE PRATICHE

Per creare delle buone pratiche da attuare in alleanza scuola-famiglia è importante stabilire per i nostri piccoli un accompagnamento educativo efficace, che trasmetta al bambino la consapevolezza che le insegnanti sono proprio lì per lui pronti ad accoglierlo ascoltarlo, abbracciarlo e a rassicurarlo.

Ecco alcuni segreti per ottenere successo:

1) sintonizzarsi sull’intensità delle emozioni del bambino;

2) contenere il bambino, abbracciandolo;

3) quando il bambino è pronto (e anche l’adulto libero dal proprio punto di vista spesso auto-centrico), instaurare un dialogo amorevole.

Proprio per questo l’ascolto e l’attenzione costante verso il bambino sono pratiche quotidiane consolidate nella scuola dell’infanzia Alba kids. Come insegnanti crediamo che, se il bambino si sente accolto, compreso ed ascoltato, riesce ad esprimere appieno la sua personalità, a vivere tutte le situazioni serenamente e a dar voce liberamente alle emozioni che prova senza sentirsi giudicato. In questo modo imparerà a ri-conoscerle, ad esprimerle e ad affrontarle, soprattutto nei momenti di difficoltà

Le prime volte il bambino potrà rifiutare questi tentativi, ma è la costanza e la rassicurazione dell’adulto che porteranno all’avvicinamento e alla fiducia, elementi base per una relazione positiva ed educante.

Può sembrare impegnativo all’inizio, ma è il seme che, se coltivato quotidianamente, permetterà ai bambini di crescere sereni e con una buona autostima, trampolino di lancio per affrontare tutte le sfide, anche le più difficili, che troveranno nel loro percorso di vita.

Con affetto,

Maestra Paola

 

[1] P. Salovey e J. D. Mayer Emotional Intelligence, Imagination, Cognition and Personality, vol 9 (3) 185-211, 1989-90.

[2] D. Goleman, Intelligenze Emotiva: che cos’è e perché può renderci felici, RCS Libri Grandi Opere Milano 1996.

[3] Lezione tenuta dalla dottoressa Laura Leviani, Pedagogista, Specialista in Pedagogia Clinica, esperta in DSA e ADHD.

Giornate di Openday!

Genitori e bambini!

Nelle giornate del 1318 dicembre e del 19 gennaio avrete la possibilità di visitare la nostra scuola, accompagnati dalle nostre super insegnanti!

Vedrete tutti i nostri ambienti e vi sarà presentata l’offerta formativa di quest’anno.

Per ulteriori informazioni chiamateci al 0492328404.

alba kids