Il laboratorio di musica

Cari amici, 

anche se il meteo dice il contrario, con l’arrivo della primavera molti dei laboratori proposti ad Alba kids, volgono al termine e la memoria del mio PC è affollata di immagini che mi raccontano quanto belle siano le emozioni e le scoperte dei nostri bambini.  Quest’anno sono stati piccoli artisti e grandi musicisti, regalandomi sorrisi e lacrime di commozione.

Sfogliando l’album oggi m’ispiro ad uno dei nostri tanti laboratori, quello Musicale e mi tornano in mente le parole dell’artista Ezio Bosso:

“Portate la musica nelle scuole fin dall’asilo, è fondamentale”.

La sua intervista al “Corriere di Bologna”, per giorni è stata condivisa sul web ed oggi mi piacerebbe proporvi una breve estratto:

“Spesso l’educazione alla musica viene confusa con  l’educazione allo strumento. Bisognerebbe insegnare prima la musica. L’ascolto e la conoscenza di questa materia sono essenziali e indispensabili alla comprensione del resto.
Bisognerebbe portare i bambini ad ascoltare la musica. Lasciare che lo stupore si impossessi di loro. Questa, secondo me, è la vera magia. Non costringerli a cantare e a ballare solo per il piacere della zia di turno… Presentare gli strumenti a scuola. Far scoprire ai bambini con la descrizione di un musicista cos’è, per esempio, un controfagotto. Quasi nessuno sa come è fatto e come emette musica un controfagotto… La musica da noi non viene considerata un momento di vita, fondamentale per incuriosirci nei confronti del mondo, ma soltanto qualcosa di astratto e di non ben definito”. 

E bene si, cari lettori, le sue parole hanno dato forza al mio progetto.

Lo sfondo integratore dell’anno Alba kids, “Alberobello”, è stato accompagnato dalle note delle “Quattro stagioni di Vivaldi”, ogni stagione ha visto nascere uno strumento dalle nostre mani con materiali di recupero. Abbiamo così scoperto che ogni cosa ha un suono, che la vita è musica e che il silenzio è fondamentale per riuscire ad ascoltare il sussurro delle foglie e il cinguettio degli uccellini.

La musica è una delle forme d’arte che piace veramente a tutti e che tra le tante manifestazioni dell’arte, questa è quella che trova ancoraggio in tutti e i miei bambini me lo hanno dimostrato.

Esistono diversi stili musicali e ognuno di noi sceglie quello più consono e vicino ai suoi gusti, quello che risuona e vibra meglio con ciò che siamo. La musica vibra con noi e bisogna avere cura nella scelta delle nostre “colonne sonore”, così dopo studi approfonditi, abbiamo dedicato tempo all’ascolto. Ho proposto loro melodie a 432 Hz ed ora proverò a spiegarvi brevemente di cosa si tratta.


L’intonazione standard con cui, dal 1940 ad oggi, gli strumenti musicali vengono accordati è a 440 Hertz ma oggi sono molti (E. Bosso, L. Einaudi, E. Toso) coloro che sostengono l’accordatura a 432 Hertz attribuendone un potere terapeutico. Cambia la frequenza intrinseca della musica. A livello di udito superficiale non avvertiamo differenza, ma ad un livello più profondo la musica agisce e cambia i processi all’interno dell’organismo.

Pensate, gli egiziani e altre antiche civiltà avevano strumenti musicali accordati alla frequenza di 432 Hertz, anche Verdi ne è stato un sostenitori e per oltre vent’anni Maria Renold ha constatato che quando gli ascoltatori assistevano ad un concerto con gli strumenti intonati su un La a 440 Hz
cominciavano a polemizzare e ad assumere comportamenti antisociali”. Quando invece gli stessi ascoltatori assistevano nuovamente allo stesso concerto con strumenti, intonati su un La a 432 Hz, “questa volta rimanevano piacevolmente colpiti ed entusiasti.

In breve: la musica accordata a 440 Hertz sembra che stimoli il cervello a sintonizzarsi con le frequenze dello stato di veglia o quelle che produciamo quando siamo stressati. La musica accordata a 432 Hertz sembrerebbe invece portarci in uno stato più profondo di rilassamento attivando capacità cognitive come la creatività. Cosa accade dunque? Il corpo si riposa, si ripara, elimina tossine e tensioni. Anche il sistema immunitario si rinforza e le emozioni si calmano. La mente, così difficile da domare e controllare, e il cervello stesso iniziano a produrre delle onde cerebrali (onde alpha) estremamente benefiche, differenti da quelle emanate nelle normali attività quotidiane.

Il rilassamento permette quindi un maggior controllo sul corpo e la mente, aumentando la capacità di essere più attenti, più centrati e più reattivi in generale. Approfitto per presentarvi uno degli esponenti di questa bellissima “filosofia musicale”,

Emiliano Toso, Musicista Compositore e Biologo Cellulare che con il supporto del biologo americano Bruce Lipton ha creato e sta diffondendo nel Mondo il suo progetto Translational Music. Nelle loro intuizioni scopriamo che biologia e musica sono molto vicine e possono procedere insieme a passo di danza. Il logo di Translational Music® rappresenta questo concetto: un mare di cellule sotto un cielo di musica.  Io lo trovo meravigliosamente poetico? Che ne dite? La sua musica promuove stati di rilassamento, riduce i livelli di stress e aumenta l’attenzione e la creatività; viene utilizzata da scuole, ospedali, centri di cura e benessere, scienziati internazionali e gruppi di lavoro nel campo della salute, dell’educazione, del coaching e della gravidanza. I suoi articoli sono apparsi su testate nazionali, viene invitato in Europa e in America a conferenze internazionali in cui viene trattata l’integrazione tra Arte e Scienza per il benessere dell’Uomo e della Natura.

C’è di più: Emiliano Toso è diventato un nostro amico, sapete?

Ascoltate con i vostri bambini la musica della vita, vi stupirete. 
https://youtu.be/g3zInxrIcfY

Buon ascolto!

Un saluto a suon di musica,

maestra Francesca

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